Il Graphic Designer

Volevo parlarvi del mestiere di graphic designer o in italiano il grafico, colui che crea la grafica per dirla proprio in parole povere, anzi poverissime, colui che si occupa della comunicazione visiva quella che attrae e colpisce, quella che lascia la prima impressione, e molte volte porta a continuare o terminare la lettura perché troppo pesante per gli occhi, giusto per dirne una, ma parliamo anche della comunicazione visiva di un sito, di un logo, di una brochure, un packaging e un infinito altro mondo.

Il graphic designer è un creativo qualcuno può pensare, non è detto che debba esserlo, a volte il grafico non lo è per niente, certo, sicuramente deve essere attratto e ossessionato dal bello, dal preciso, dal “pulito” ed essere critico in quello che fa. Quando trasmettiamo un messaggio lo si fa sia attraverso il testo che attraverso l’immagine, la grafica, e Il tutto deve essere semplice e soprattutto funzionale. È un mestiere, un’arte che trova applicazione in tantissimi ambiti, soprattutto perché viviamo in un mondo sempre più digitale. Abbiamo diverse tipologie di grafico, non possiamo semplicemente denominarlo graphic designer, perché si apre un mondo all’interno del quale ci sono tante specializzazioni e sfumature. Come si diventa grafici?
Oltre la passione e la determinazione, necessaria per ogni lavoro, bisogna anche formarsi, e tra le scuole migliori sicuramente, diciamocelo, c’è lo IED è una scuola che opera nel campo della formazione e della ricerca, nelle discipline del Design, della Moda, delle Arti Visive e della Comunicazione mix perfetto per chi vuole intraprendere la strada del graphic designer. E lo sapete cosa dice il suo fondatore Francesco Morelli?! “Abbiamo fondato IED nel 1966 sull’idea che il sapere e il saper fare devono crescere insieme.” Riassunto perfetto di ciò che serve per poter riuscire al meglio in ogni mestiere, il sapere e il saper fare devono sempre coesistere.

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