Emoticon e Comunicazione 2.0

Emoticon? Emoji? Smile? Con l’avanzamento dell’era digitale (ma anche da prima) tutti noi abbiamo assistito all’introduzione nel nostro linguaggio non verbale, di queste riproduzioni di espressioni facciali o di oggetti della vita reale. Ma perché? E sono davvero cosi utili?

Si sa che lo sforzo per interpretare una comunicazione scritta è superiore all’interpretazione di quella verbale, in quanto quella scritta ha bisogno di tempo (che varia da persona a persona =)) per comprendere il tono di voce della persona che scrive, le emozioni che trasmette mentre la scrive e le espressioni del viso che fa mentre la scrive. Ed è qui che entra in campo l’EMOTICON che aiuta e cerca di rendere più facile la comprensione, o per lo meno cosi dovrebbe essere. Vengono usate sempre più spesso e fanno parte integrante di tutti i msg che ogni giorno inviamo, e dei vari post che scriviamo sui social. La scrittura usata nei social network è in realtà una forma di oralità scritta, cioè il suo uso è simile al discorso orale, ed è per questo che l’ambiguità e il fraintendimento è dietro l’angolo. Possiamo dire quindi che rappresentano un modo utile, per creare maggiore empatia e costruire relazioni attraverso il linguaggio scritto, cosa che prima non accadeva e spesso si veniva fraintesi, perché i msg si presentavano ambigui o pochi chiari. Sono divenute elementi importanti tanto quanto le parole nel nostro modo di comunicare. Inizialmente erano lineette, puntini e virgole messi insieme per dar vita ad un’espressione… Espressione che ora diventa immediata, e universale se vogliamo, perché compresa da tutto il mondo. Sono divenute talmente importanti le emoticon che esiste anche un sito http://emojipedia.org/ che ne spiega il significato, visto che aumentano giorno per giorno.
Si poneva il problema delle future e per lui ancora sconosciute Emoticon Giacomo Leopardi nello “Zibaldone” dove scriveva: "Che è questo ingombro di lineette, di puntini, di spazietti, di punti ammirativi doppi e tripli, che so io? Sto a vedere che torna alla moda la scrittura geroglifica, e i sentimenti e le idee non si vogliono più scrivere ma rappresentare, e non sapendo significare le cose colle parole, le vorremo dipingere e significare con i segni, come fanno i cinesi...". Sarà stata una sua predizione a quanto pare, e ci aveva visto lungo.

Client: Emoticon e Comunicazione 2.0

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