Un'azienda non esiste in una bolla. Ogni giorno di attività lascia tracce nella vita delle persone e del territorio in cui opera, anche quando non lo dichiara esplicitamente in nessun documento.
Ogni azienda svolge una funzione sociale
Ogni azienda svolge una funzione sociale, perché contribuisce a soddisfare bisogni individuali o collettivi. Produce beni e servizi, crea opportunità di lavoro, sviluppa competenze, genera relazioni economiche e può contribuire allo sviluppo di un territorio.
Anche una piccola impresa locale partecipa alla vita della comunità in cui opera. Acquista da fornitori, collabora con professionisti, forma lavoratori, paga imposte e offre soluzioni ai propri clienti. Le sue decisioni non riguardano soltanto il proprietario, ma coinvolgono numerosi soggetti.
Non serve trasformarsi in un ente benefico
Questo non significa che ogni impresa debba trasformarsi in un'organizzazione benefica. Significa riconoscere che l'attività economica ha sempre conseguenze sociali. La responsabilità di un'azienda si misura anche nel modo in cui tratta le persone, comunica, utilizza le risorse e mantiene gli impegni assunti.
La responsabilità sociale d'impresa, spesso raccontata con toni enfatici, nella pratica quotidiana è qualcosa di molto più concreto e meno spettacolare: pagare i fornitori nei tempi concordati, trattare i collaboratori con correttezza, non promettere ai clienti ciò che non si può mantenere, essere onesti nella comunicazione. Nessuna di queste cose finisce in un comunicato stampa, ma sono ciò che costruisce davvero la reputazione di un'impresa nel tempo.
L'impatto locale di una piccola impresa
Pensiamo a una filiera semplice: un'attività che sceglie fornitori del territorio, assume personale locale, collabora con altri professionisti della zona. Ogni euro speso in quella filiera genera, a sua volta, lavoro e reddito per altri soggetti. È un effetto moltiplicatore che raramente viene misurato, ma che è reale quanto un dato di bilancio.
Al contrario, un'impresa che delocalizza ogni fornitura possibile, senza necessità stringenti, riduce questo impatto — una scelta legittima, ma non priva di conseguenze per la comunità in cui pure continua a operare e a cui continua a chiedere clienti.
Domande utili per un business plan onesto
Chi lavora, direttamente o indirettamente, nella tua impresa? Che tipo di occupazione crei — stabile, stagionale, qualificata? Con quali fornitori collabori, e sono del territorio o altrove? Non sono domande "etiche" nel senso vago del termine: sono domande che, con il tempo, incidono anche sulla reputazione e quindi sui risultati economici dell'impresa.
Che impatto hanno le mie decisioni su chi lavora con me e sulla comunità in cui opero?
Descrizione dell'impatto sociale e territoriale dell'attività (occupazione creata, filiera locale, collaborazioni professionali).
Responsabilità sociale d'impresa senza retorica; perché non coincide con la creazione di un'organizzazione benefica.
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